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Il punto settimanale sull'economia
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16 JAN 2026 · Marco Fortis intervistato da Alessandro Micci
24 NOV 2025 · Focus economia - Marco Fortis intervistato da Alessandro Micci del 25 Novembre 2025
4 NOV 2025 · Focus economia - Marco Fortis intervistato da Alessandro Micci del 03 Novembre 2025
30 JUL 2025 · I dati del Pil del secondo trimestre 2025, il rallentamento ma una battuta d’arresto non sconfortante, un contesto europeo che anche rallenta e dove cresce solo la Spagna, la dinamica lenta delle tre principali economie europee. I dazi e una valutazione non critica sul negoziato condotto dalla Von Der Leyen, la ragionevolezza dell’aver evitato una guerra commerciale, l’attesa per la definizione dei dettagli e delle possibili esenzioni. Non cedere agli allarmismi e capire come si comporterà l’economia reale. Infine una nota positiva sul nostro Deficit, il rapporto debito Pil, il nostro Paese che ha un buon avanzo primario, peggio la Francia e la Germania che avrà disavanzi primari. Quindi una buona performance dell’Italia che però non deve abbassare la guardia adesso per scendere sotto  il 135% a fine decennio.
3 JUN 2025 · Le Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta in occasione della pubblicazione annuale sul 2024. I dati Istat sul Pil dell’Italia con una crescita acquisita già dello 0,5% con una crescita di produzione e consumi. Infine un punto sul Referendum e sul Jobs Act partendo da alcune considerazioni uscite sul Foglio da parte del Prof. Tommaso Nannicini circa le bufale che sono circolate su questo provvedimento del Governo Renz
14 MAY 2025 · Focus economia - Marco Fortis intervistato da Alessandro Micci del 14 Maggio 2025
10 APR 2025 · Focus economia - Marco Fortis intervistato da Alessandro MicciÂ
25 MAR 2025 · Marco Fortis intervistato da Alessandro Micci
6 MAR 2025 · I dati sul Pil 2024 e lo sprint dell’Italia post Covid dovuto agli effetti del governo Draghi, che si fanno sentire adesso con una revisione al rialzo rispetto alle previsioni. Stesso ragionamento sul Pil pro capite al netto di una discesa demografica rispetto ad altri Paesi, un’analisi di questo e degli effetti a lungo termine.
Il dato positivo sull’avanzo primario dello Stato di 9,6 miliardi e la discesa del deficit 2024.
Ancora la produzione industriale che non va così male in una congiuntura negativa per tutti i Paesi europei. Alcuni settori tengono bene ed altri vanno peggio seppur in una generale flessione.
Il dato sull’occupazione in crescita di fronte a una produzione in calo, un’analisi che potrebbe rivelare sorprese.
Infine un punto sui dazi annunciati anche per l’Europa  e sulle ricadute possibili di una spesa ingente per le armi annunciata dalla Presidente della Commissione Ue Von der Leyen in 800 miliardi, tra cui uno svincolo dal patto di stabilità e un’apertura alla flessibilità di spesa anche da parte della rigorosa Germania.
18 FEB 2025 · Seconda puntata di Focus Economia del 2025 con il professor Marco Fortis: si parte da un’analisi del calo della produzione industriale ma sempre con un occhio di riguardo alla differenza tra dato destagionalizzato e dato grezzo, per entrare poi in un’analisi più approfondita delle cause, e dei settori toccati e quelli invece esenti e in buono stato, non ultima l’influenza della battuta d’arresto tedesca dovuta anche alla crisi del comparto dell’automotive e poi il rincaro dei prezzi dell’energia che incidono sui settori energivori ma che in una fase di parziale riduzione della domanda ne risentono meno perché i prezzi non salgono come se la domanda fosse in forte crescita.Â
Si passa poi a legare il tema del calo di produzione industriale a quello della tenuta dell’export italiano all’interno dell’Eurozona, con una spiegazione e un’analisi approfondita del come le due cose possano non essere in contraddizione vista la forte differenziazione nella produttività del nostro Paese e la tenuta di alcuni comparti e di settori all’interno degli stessi comparti che registrano una tenuta della domanda estera a fronte di un calo di quella interna.Â
Si passa a una breve ricognizione dei possibili effetti dei dazi minacciati dagli USA nei confronti dell’Europa e infine si prende in considerazione in con continuità con la puntata precedente il tema dei Pil pro capite che ci vede crescere e arrivare quasi a livello di Paesi come UK e Francia, dando una spiegazione di come si possa fare una comparazione dei poteri d’acquisto tra sistemi monetari differenti, mettendo in relazione questo dato con l’andamento demografico in calo del nostro Paese che in questo momento ha un effetto moltiplicatore sul Pil pro capite ma che sulla lunga distanza non potrà che dispiegare effetti negativi.
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